Ibridazione geotermia e biomassa

Tali sistemi sono composti da una pompa di calore geotermica per catturare l'energia del terreno e una caldaia à  biomassa per la produzione di acqua calda o riscaldamento nel modo più efficiente in qualsiasi momento.
La pompa di calore geotermica cattura l'energia della terra e la cede al circuito di riscaldamento o serbatoio di acqua calda sanitaria,  di forma molto efficiente, più efficiente  quanto minore è la temperatura desiderata.
La caldaia a pellet, brucia il pellet e trasferisce il calore generato al circuito di riscaldamento o acqua calda sanitaria in modo meno efficiente rispetto alla pompa di calore geotermica, tranne che gli impianti devono raggiungere temperature superiori ai 60ºC, situazioni in cui la pompa di calore perde efficienza, mentre la caldaia a pellet la conserva, evitando l'impiego di resistenza elettrica tramite ibridazione di pompa di calore geotermica e caldaia a pellet.
In questo tipo di ibridazioni, la caldaia a pellet è mantenuta dalla pompa di calore. Il collegamento dei due dispositivi deve essere eseguito in serie, in modo che se la temperatura richiesta è inferiore a 60ºC, opera esclusivamente la pompa di calore e se la temperatura desiderata è superiore a 60ºC inizia il funzionamento della caldaia, innalzando la temperatura dell'acqua da 60ºC alla temperatura desiderata per l'installazione, il tutto grazie a un controllo preciso della temperatura di mandata di ogni apparecchiatura (tecnologia Ecoforest).
Questa ibridazione diventa importante in quelle applicazioni che richiedono un’elevata produzione di acqua calda a temperature superiori a 60°C. Dobbiamo tenerne conto anche, nel caso in cui la potenza media annuale è quella erogata dalla pompa di calore, coprendo piccoli picchi (in ogni mese dell'anno) con una caldaia a pellet  a bassa potenza, riducendo l’investimento in pozzi geotermici, tra altre cose.